cosa vuol dire essere ipovedenti

È quella condizione per cui un paziente ha una scarsa capacità visiva nonostante gli occhiali. I motivi che portano a vedere poco possono essere correggibili con un intervento chirurgico, come nel caso della cataratta oppure con dei trattamenti come nel caso della maculopatia. A volte però nonostante le cure il paziente a causa della sua condizione visiva ha delle difficoltà nella vita quotidiana:

  • difficoltà a LEGGERE
  • difficoltà a RICONOSCERE E PERSONE
  • difficoltà a MUOVERSI DA SOLO
  • difficoltà a TROVARE LE COSE

I pazienti possono ricevere sia la consulenza sulle STRATEGIE da adottare per superare queste difficoltà sia gli AUSILI giusti per utilizzare al meglio la visione.

COSA SONO GLI AUSILI

Sono occhiali, lenti o strumenti elettronici  e  non, che permettono di utilizzare nel migliore modo possibile la capacità visiva che la malattia ha ridotto. Sono personalizzati e l’oculista li prova direttamente sul paziente, che deve imparare ad usarli come succede per qualunque strumento nuovo, grazie all’aiuto dell’ortottista. L’ottico infine fornisce questi strumenti a volte attraverso il SSN.

cos'è la riabilitazione visiva

La riabilitazione serve sia a STIMOLARE la zona di visione, in modo che sia più efficiente, sia ad ALLENARE il paziente su come utilizzare il proprio residuo visivo e gli strumenti che gli sono stati forniti. L’Ortottista si occupa di questa parte in collaborazione con l’Oculista e l’Ottico.

l’Associazione Nazionale P.R.I.S.M.A. riunisce i professionisti che si occupano di riabilitazione visiva